Una miscellanea di brani di epoca più antica fino ai giorni nostri, scegliendo quelle composizioni che appartengono alla formazione di tutti i chitarristi ma che a volte vengono dimenticati o accantonati per un repertorio più alla moda e moderno.
Vengono proposti l’eleganza e i ritmi inaspettati della musica antica e celtica, le bellezze emotive, la nobiltà e, al tempo stesso, popolarità di certa musica sud americana e europea, la rielaborazione di famose arie d'opera con trascrizioni d’epoca e contemporanee: il progetto coinvolge tutto il repertorio della chitarra, dal solismo a programmi di musica d'insieme e per chitarra e orchestra…
…un viaggio fra le più belle pagine del repertorio della Chitarra, legato essenzialmente alla tradizione Segoviana, scelte fra quelle più amate e che hanno formato le esperienze emotive, professionali, la passione per lo strumento dei chitarristi, la memoria storica del pubblico di intenditori e appassionati, senza tralasciare la curiosità per l'innovazione e la trasversalità di genere, suscitando sempre la gioia di suonarle e il consenso del pubblico per essere rimaste…nel Cuore.
Viaggio nelle composizioni di Mario Castelnuovo Tedesco ed Eduardo Sainz de la Maza.
Un progetto che, ripercorrendo la poetica di Juan Ramòn Jiménez, mette a confronto gli stili e le ispirazioni di due compositori molto diversi tra loro.
Ne scaturisce una esposizione musicale che, pur fra tanta diversità, lascia emergere, fedele e pura, la prosa poetica e il messaggio letterario e filosofico del grande poeta andaluso, attraverso un linguaggio musicale altalenante fra un sapore andaluso, un neo impressionismo e la linearità dello stile italiano.
Un nuovo progetto che si focalizza sul repertorio suonato e scritto dal maestro Andrés Segovia e su quei brani composti ispirandosi al celebre concertista o a lui dedicati.
Un programma ambizioso che pur rispettando la lezione segoviana nel realizzare, quanto più possibile, le diteggiature originali e le indicazioni esecutive del Maestro, non trascura l’evoluzione tecnica ed interpretativa percorsa dalla chitarra e dal concertismo chitarristico moderno.
Un progetto che deriva dalla passione per il compositore chitarrista Augustin Barrios Mangoré, un ‘personaggio’ molto discusso ai suoi tempi, contemporaneo di Andrés Segovia, ma dotatto di una profonda preparazione culturale e musicale che emerge sia nelle sue composizioni di ispirazione classica, sia in quelle veicolate dalla dirompente vitalità della musicalità popolare paraguajana e latino americana.
Un progetto innovativo e antico allo stesso tempo che offre concerti il cui programma si ispira all’usanza ottocentesca di far musica in casa, in salotto e riappropriarsi, così, del gusto di ascoltare buona musica.
Focalizza l’attenzione sul repertorio classico e neoclassico, senza tralasciare il gusto della ricerca dei più bei brani del rinascimento e del barocco.
Sono qui inseriti brani il cui trait d’union è il genere della danza, dal rinascimento ai giorni nostri, passando per i ritmi latini, fino ad arrivare ai brani del Maestro Roberto Manca, affermato compositore chitarrista sardo.
Le composizioni del Maestro Manca proposte, di un genere musicale ‘naif’, talvolta ironico, ma di grande gusto e senso della polifonia ‘orchestrale’ della chitarra, traggono spesso ispirazione sia dal magnifico ambiente naturale che dalla cultura musicale dell’Isola.
Si parla, ad esempio, di “Nuvole di passaggio”, de “Il Maestrale”, o ancora di “Nuraghi” e di “Rumori sull’Altopiano”, dove l’ascoltatore viene avvolto dal vento - signore dei paesaggi sardi -, dalla storia, dal riecheggiare dei i ritmi, dei canti e dei balli tradizionali. . .
L'idea del progetto è quella di abbracciare tutto il repertorio possibile, sia classico tradizionale che trasversale, nell'ambito di un concerto, al fine di accompagnare il pubblico in zone sonore inusuali e, soprattutto, inaspettate delle possibilità espressive della Chitarra Classica: dalla musica antica per liuto, a romanze operistiche, fra cui il 'Nessun dorma', allo standard jazz, ai Beatles.
La sfida e l’ambizione è di realizzare una serata trasversale in cui catturare l’attenzione del pubblico su un percorso che illustra i molteplici linguaggi musicali che la chitarra classica con le sue possibilità e ‘colori’ può realizzare.
L’intento è anche divulgativo in senso musicale e chitarristicamente specifico, per avvicinare un pubblico eterogeneo alle grandi e, spesso inaspettate, possibilità espressive della chitarra classica.
La scelta del nome del progetto, già anticipa il programma e l’obiettivo musicale del lavoro.
Il progetto unisce l’esperienza di musicisti che pur avendo una formazione di base classica, hanno percorso differenti strade di ricerca nell'esecuzione musicale.
Ciò ha fornito la possibilità di realizzare un repertorio 'crossover’, un genere sempre più affermato, che percorre 'trasversalmente' i linguaggi musicali più diversi, con i quali si intende sia avvicinare un pubblico sempre più ampio alla chitarra classica e al flauto, sia portare il pubblico abituato alla veste classica di questi strumenti verso una sonorità moderna, più 'aperta', di sicura godibilità e successo nello scoprire possibilità espressive e di impasto sonoro assolutamente nuove e inaspettate dei due strumenti.
In questo progetto vengono proposti gli autori e i brani più belli e frequentati nel concertismo da camera per chitarra essenzialmente antico, con Vivaldi e Boccherini, ma anche moderno con autori come Mario Castelnuovo Tedesco
. Un percorso accattivante e di sicuro successo nel consenso del pubblico, sia di intenditori che eterogeneo.
Uno dei progetti più belli ed impegnativi per chitarra ma che rivelano come un piccolo strumento si in grado di domare l’ampio respiro di un gruppo orchestrale.
E’ questo l’intento compositivo che gli autori delle opere proposte che vanno dalla Fantasia para un Gentilhombre di Rodrigo al Concerto per Chitarra e Orchestra di Villa Lobos, senza tralasciare uno sguardo al settecento con Antonio Vivaldi.
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